uuuuhhhhhhuuuuuuuuuuu?!
c'è nessuuunoo?!
esiste la bontà?
e la cattiveria?
sono sempre stata una bimba tranquilla.mia madre, nel descrivermi, dice sempre che dove mi mettevano stavo. sembra più la descrizione di un cerebroleso ma a suo avviso questo faceva di me una bimba della quale non preoccuparsi eccessivamente. mio fratello si che era un bambino preoccuapnte, esagitato, distratto, smemorato, troppo curioso, metteva le mani ovunque. ma io... io proprio buona. eppure l'altro giorno parlando con un amico mi sono resa conto che sono viva per miracolo. la prima volta che ho rischiato la vita è stato all'età di tre anni: ero seduta su di una piccola seggiolina di legno accanto ad una stufa a gas, che aveva ,invece di una grata, un vetro davanti agli elementi. ad un certo punto la seggiola si rompe ed io finisco con la testa sul vetro, lo spacco, e becco in pieno gli elementi accesi. i capelli prendono fuoco, il mio viso si ustiona come le mani. eppure per miracolo non porto nessun segno di quell'incidente. non avrò avuto più di 6 anni che d'estate in campeggio inventai un nuovo gioco: correre davanti alle macchine che arrivavano nelle stradine del campeggio. il gioco, per la verità molto semplice, consisteva nel piazzarsi accanti alle stradine bianche, poco dopo una curva, e lanciarsi in corsa ad attraversare la trada all'arrivo di una macchina, ma non appena la si vedesse, bensì il più tardi possibile. ho evidentemente sempre vinto. non avrò avuto che un anno in più che decisi che il circo era la mia passione ed io probabilmente la più grande delle acrobate. così, una domenica, saltando sul letto dei miei, decisi che potevo tentarmi un salto mortale. così mi sono data uno slancio a mio avviso congruo per compiere la rotazione completa all'indietro e ho spiccato il volo... atterrando sulla testa, che si è piegata di lat, facendo un rumore veramente brutto, causandomi un brutto torcicollo per una settimana... e probabilmente parte dei mal di schiena che oggi spesso mi affliggono. non paga, appena avuta la bicicletta ( una graziella rossa pieghevole) ho deciso che dovevo vincere il mio terrore della velocità e così ho iniziato a lanciarmi in folli corse per le strette stradine del mio paese, tutto curve cieche e dossi. una volta ,ad esempio, ricordo che stavo facendo una bella curva a sinistra, con una discreta piega (solo dopo qualche mese smisi di fare le pieghe, dopo che rovinai in terra per aver poggiato il pedale) e mi sono trovata di fronte una macchina che procedeva in senso contrario. inutile dire che io ero al centro della carreggaita e pure lui. sono finita con la bici contro la macchina e ho rotolato un po' sul cofano. ho chiesto scusa e me ne sono andata. sono una persona educata. anche la volta che ho deciso di inghiottire una vespa devo dire che mi è andata bene. per fortuna mi ha punto sul davanti della lingua che si è gonfiata tanto da non poter mangiare per una settimana ma non tanto da soffocarmi. ma la volta che ci sono andata più vicina è stata un'estate, mentre facevo il bagno. io adoro le onde, ma dove andavo da piccola, nell'oristanese, il mare diventa un po' cattivo quando si ingrossa, la risacca è forte e l'acqua essendo subito altà ti sommerge immediatamente. bhe, non era comunque possibile tenermi fuori dal mare, così avevamo con mia madre deciso comunemente che se restavo nel bagnasciuga potevo farmi "il bagno. peccato che il mio concetto di bagnssciuga era un po' più largo del suo. una votla però evidentemente ero rimasta troppo in acqua e mi ero stancata più di quanto pensassi, così, quando un'onda un po' più grossa delle altre è arrivata alle mie spalle mentre uscivo, è riuscita a buttarmi a terra e farmi un po' sballottare. quando ho tentato di alzarmi ne è arrivata immediatamente un'altra e così di seguito tante da non riuscire ad alzare il viso dall'acqua: stavo annegando in 10 cm d'acqua, non di più, e non avevo la forza ne di alzarmi ne di chiedere aiuto. mia mdre non si è accorta di nulla, mi ha salvato solo il mare, che ha smesso di mandare onde per un tempo sufficiente perchè potessi trascinArmi abbastanza fuori da non venir risucchiata dalla risacca. mi è successo 3 volte.
so che tutto questo non denota una grande intelligenza e soprattutto mal si sposa col fatto che io ero, ed è assolutamente vero, una bambina brava ed obbidiente ma soprattutto timorosa di ogni cosa, giuro. e tutto si può dire dei miei genitori tranne che non vegliassero su di me e i miei fratelli. ma i bambini sono pericolosi, è inutile, sono pericolosi per se e per gli altri.
e voi? siete vivi per miracolo?
Ti voglio bene..
Golden rod and the 4-H stone
The things I brought you
When I found out you had cancer of the bone
Your father cried on the telephone
And he drove his car to the Navy yard
Just to prove that he was sorry
In the morning through the window shade
When the light pressed up against your shoulder blade
I could see what you were reading
Oh the glory that the lord has made
And the complications you could do without
When I kissed you on the mouth
Tuesday night at the bible study
We lift our hands and pray over your body
But nothing ever happens
I remember at Michael's house
In the living room when you kissed my neck
And I almost touched your blouse
In the morning at the top of the stairs
When your father found out what we did that night
And you told me you were scared
Oh the glory when you ran outside
With your shirt tucked in and your shoes untied
And you told me not to follow you
Sunday night when I cleaned the house
I find the card where you wrote it out
With the pictures of your mother
On the floor at the great divide
With my shirt tucked in and my shoes untied
I am crying in the bathroom
In the morning when you finally go
And the nurse runs in with her head hung low
And the cardinal hits the window
In the morning in the winter shade
On the first of March on the holiday
I thought I saw you breathing
Oh the glory that the lord has made
And the complications when I see his face
In the morning in the window
Oh the glory when he took our place
But he took my shoulders and he shook my face
And he takes and he takes and he takes